8 Settembre 2020

UNA SAGRA, UNA BASILICA MIRACOLOSA E UN FIUME CHE NON C’E’ PIU’

Reggio Emilia, a pochi km dal nostro Hotel, non rinuncia alla Giarèda: la sagra storica più amata. E lo fa nel rispetto nelle disposizioni anti Covid19. In occasione della Natività della Beata Vergine Maria, l’8 settembre, banchi distanziati, da via Emilia Santo Stefano fino a piazza Roversi e non solo in corso Garibaldi. Accessi limitati, controlli, distanziamento fra le persone, obbligo di indossare i presidi di protezione individuali (mascherina e igienizzazione).
Ad accompagnare la sagra celebrazioni liturgiche solenni nella Basilica della Madonna della Ghiara, nel centro della città, numerose iniziative sociali, culturali e commerciali, con le medesime regole di tutela della salute. Inoltre, ad allietare le vie del centro banchi dell’artigianato, dei prodotti tipici e mercato.

L’insolito nome della sagra e della Basilica Madonna della Ghiara a cui è dedicata hanno origine antica, derivando da “Ghiara” o Giarra”, cioè località ghiaiosa, trovandosi vicino all’antico letto del fiume Crostolo deviato verso il 1226 all’esterno delle mura cittadine.

La Basilica Madonna della Ghiara è uno tra i santuari mariani più importanti d’Italia, nato nella fede e devozione del popolo reggiano verso l’immagine miracolosa della Madonna. Durante questi giorni di Giarèda, tra una bancarella e l’altra, vi suggeriamo di entrare in chiesa per ammirarne gli affreschi e gli altari fioriti!
La visita al santuario della Ghiara assomiglia, infatti, alla visita di una ricca pinacoteca d’arte emiliana della prima metà del Seicento, con la differenza sostanziale che i dipinti sono ancora visibili nel luogo e nella collocazione per i quali furono pensati. Il ciclo decorativo degli affreschi, che orna le volte, le cupolette, la cupola e l’abside, in particolare, rappresenta scene dell’Antico Testamento che avevano come protagoniste le eroine bibliche, che anticipano il ruolo di salvezza e trionfo che sarà proprio della Vergine.

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